Panama Canal: la nuova rotta del commercio mondiale

Pietro Salini, CEO di Salini Impregilo salutava così nel giugno 2016 l'inaugurazione del nuovo canale di Panama, opera realizzata dal consorzio internazionale Grupo Unidos por el Canal guidato da Salini Impregilo – oggi Webuild.

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"Sette anni fa iniziava per noi un lungo viaggio che rappresentava la sintesi tra sogno e sfida che ogni imprenditore e ogni uomo vorrebbe vivere una volta nella vita: realizzare l’opera capace di cambiare il commercio mondiale"

Attraversare il nuovo Canale di Panama significa compiere un viaggio nella storia: un viaggio attraverso le acque verdi del lago Gatùn, che in un solo balzo, dal Pacifico all’Atlantico, taglia in due l’America.

 

Il Nuovo Canale di Panama (o Panamá) è molto più di una semplice struttura. È un perenne omaggio al commercio e all'economia mondiale. Pianta i semi di una nuova rivoluzione industriale, in cui sarà l'acqua e non l'acciaio a dominare la scena, portando con sé, navi, porti e carichi navali.

A un secolo dalla nascita della Repubblica di Panama e, soprattutto, dall’inaugurazione del Canale, il commercio internazionale vive un altro ciclo di crescita grazie all’espansione della via d’acqua che taglia in due il Continente e unisce l’Oceano Atlantico al Pacifico. L’espansione è in realtà la costruzione di un nuovo canale che si aggiunge al primo, aperto nel 1914, permettendo il transito a navi lunghe 366 metri e con capacità di carico fino a 12.600 containers, tre volte superiori alle attuali.

La realizzazione del nuovo canale di Panama si compone di più parti, di cui la più rilevante è il Progetto Terzo Set di Chiuse, affidato a un consorzio internazionale, il Grupo Unidos por el Canal (GUPC), composto da leader delle infrastrutture e dei lavori d’ingegneria: l’italiana Salini Impregilo, la spagnola Sacyr e la belga Jan de Nul, insieme alla CUSA di Panama.

Con 74 milioni di metri cubi di scavi, 5 milioni di metri cubi di calcestruzzo, 1,6 milioni di tonnellate di cemento, 7,1 milioni di metri cubi di dragaggi, il Progetto Terzo Set di Chiuse del nuovo canale di Panama rappresenta la più grande opera dell’uomo degli ultimi decenni.

Le navi moderne, chiamate Post-Panamax per segnare l’avvio della nuova era di navigazione, successiva al canale di Panama esistente, attraversano l’istmo di Panama con un sistema di chiuse delimitate da enormi paratoie scorrevoli, disegnate e costruite in Italia. Questo gioco di chiuse serve a innalzare le imbarcazioni fino a colmare il dislivello di 27 metri del lago Gatún, il bacino artificiale più vasto del mondo che ha la funzione di far confluire nel canale di Panama l’acqua piovana e quella proveniente dalle foreste pluviali circostanti, consentendo loro una traversata tranquilla della durata di circa 8-10 ore, oltre la foresta pluviale e oltre gli oceani, come in una sorta di corsia sopraelevata. Una volta giunti dall’altra parte, le chiuse all’imbocco dell’altro oceano riportano lo scafo al livello del mare.  Il pedaggio è elevato, ma è comunque più conveniente della circumnavigazione del Sud America. Le manovre a ripetizione d’ingresso, risalita (o ridiscesa) e uscita delle navi, devono essere eseguite con precisione millimetrica al cospetto dei nuovi giganti del mare. Speciali locomotive elettriche, su entrambi i lati delle chiuse, garantiscono che le navi entrino in posizione corretta e la mantengano per tutto il viaggio. Ogni paratoia compie il proprio lavoro in meno di cinque minuti, per un’operazione destinata a reiterarsi per almeno altri cento anni.

La tolleranza è minima: tra le paratoie e i loro alloggiamenti in cemento armato vi sono pochi centimetri. Sono alte 23-33 metri, larghe circa 10 metri e lunghe circa 58 metri. Pesano 4000 tonnellate ciascuna. Un vero e proprio capolavoro di creatività ingegneristica ed eccellenza tecnica.

Panama Canal Expansion

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Sostenibilità: Water Saving

Il consorzio ha risolto il problema dell’impatto ambientale e dell’elevato consumo idrico grazie a un sistema chiamato Water Saving Basins: il nuovo Canale riduce la dispersione di acqua nell’oceano, con un risparmio idrico del 60%. Per la tutela della foresta pluviale e dei suoi abitanti sono state prese misure di protezione che hanno permesso il recupero di centinaia di specie tipiche dell’habitat tropicale.

Canale di Panama: il racconto per immagini

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Expansion of the Panama Canal - Third Set of Locks, Panama - Webuild Project

Presentazioni e pubblicazioni

"Il mondo era così recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito. Nulla di così grande fu mai richiesto prima nella storia di uno stato di dimensioni talmente ridotte, come Panama"

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Materiale informativo - Progetto Ponte sullo Stretto di Messina
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